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giovedì 7 febbraio 2013

L'olio extra vergine d'oliva

Cari internauti, oggi parliamo del principe degli alimenti del bacino mediterraneo, in particolar modo della Puglia, che caratterizza in maniera precisa l'alimentazione che attiene alla Dieta Mediterranea: l'olio extra vergine d'oliva (EVO).
Per olio extra vergine d'oliva si intende un olio pregiato ottenuto dalla spremitura delle drupe della pianta dell'Ulivo (Olea europea). Ma perchè è così prezioso per la salute umana? Perchè è ricco di lipidi composti da acidi grassi buoni, tra i quali l'acido oleico, appartenente alla serie omega 9, ma anche di molti grassi omega 3 (acido linoleico) che hanno la capacità di abbassare i valori ematici dei trigliceridi e del colesterolo LDL (cattivo) dalle nostre delicate arterie, determinando una minor incidenza delle malattie cardiovascolari.
Oltre al profilo lipidico, l'olio extra vergine d'oliva è ricco di micro-molecole insaponificabili quali i glucosidi (polifenoli) e vitamine anti-ossidanti (vitamina E e carotenoidi) che, oltre ad esaltare le caratteristiche salutistiche ed antiossidanti dell'olio, contribuiscono all'incremento delle proprietà conservative.
Pur caratterizzandosi, quindi, per l'ottimo apporto di molecole funzionali, per l'ottimo profilo lipidico, per l'utilità conservativa, per le caratteristiche gustative eccelse, rappresenta comunque un grasso da condimento che apporta 899 kcal per 100g di prodotto.
Dieci grammi di olio extravergine di oliva (sufficienti al condimento, per esempio, di un piatto di insalata) apportano da soli il triplo delle calorie fornite dal contorno stesso; ergo esagerare nel condimento dei vari piatti incide in maniera determinante sull'apporto energetico totale e sulla suddivisione dei macronutrienti (che dovrebbe prevedere un apporto lipidico compreso tra il 25 ed il 30% delle kcal totali).






mercoledì 6 febbraio 2013

La Dieta Mediterranea


Il primo post dell'appena nato "Nutrizione 2.0", un utile cofanetto informativo sulla nutrizione, cucina, cultura e tradizioni del sud Italia, lo dedichiamo ad un breve accenno sulla famigerata Dieta Mediterranea, chiaro patrimonio dell’Italia meridionale e del made in Italy, dichiarata dall’Unesco “Patrimonio orale e immateriale dell'umanità".
La ragione dell'onorificenza è la ricaduta positiva che la Dieta Mediterranea possiede nei confronti della salute.
Ancel Keys, nutrizionista americano, durante un convegno a Roma negli anni ’50, rimase affascinato dalla bassa incidenza di patologie cardiovascolari delle regioni del Sud Italia. Una correlazione che doveva in qualche modo essere spiegata scientificamente. Per questa ragione fu il promotore del primo studio pilota volto a chiarire il mistero. Si trasferì nel Cilento e, dopo decenni di indagini, giunse alla conclusione che l’alimentazione, caratterizzata da un modello nutrizionale, rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio d’oliva, cereali, frutta fresca o secca, verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, era la responsabile dello straordinario effetto benefico sulla popolazione locale. Inoltre, la Dieta Mediterranea non è solo un concetto prettamente alimentare  ma è un insieme di pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumodi cibo. 
Presto vi delizieremo con altre appetitose e salutari informazioni.