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venerdì 15 febbraio 2013

Un chemioterapico naturale chiamato frutta

Oggi parliamo della farmacia degli alimenti: la frutta. Farmacia perchè è un alimento ricco di sostanze che farebbero invidia a qualsiasi medicina dell'immortalità.
Pensate che è così importante che in quasi tutti gli studi scientifici non si parla mai di frutta biologica, quindi anche se consumassimo frutta "avvelenata" sarebbe sempre un toccasana, d'altro canto, però, cosa importante è che sia consumata seguendo la stagionalità.
Lo sapevate che mangiare due fette di pane e poi una porzione di frutta, rovina un meccanismo perfetto?
La porzione di frutta andrebbe direttamente nel duodeno, ma viene trattenuta nello stomaco da quelle fette di pane, per cui l’intero pasto si trasforma in un bolo acido carico di fermentazione, per cui tutto è da considerarsi compromesso.
Ovvio che poi si ascoltano lamentele in serie, tipo “Ogni volta che mangio l’anguria mi viene l'acidità”, “Se mangio la mela il mio stomaco lievita”, “Se consumo una banana mi viene da correre in bagno”.
Occorre evitare che la frutta trovi sul suo cammino residui di alimenti putrefattivi mandando se stessa e il resto in putrefazione con conseguente rigonfiamento intestinale.
Se voi imparerete a mangiare tanta frutta, e a farlo nel modo corretto, essa giocherà un ruolo basilare nella detossificazione del vostro organismo e metterà a disposizione una determinata quantità di energia utile a perder peso e a condurre al meglio tutte le migliorie del corpo.
Tutto ciò perchè non esiste alcun frutto capace di acidificare il corpo umano, tantomeno limoni e arance, che rappresentano quanto di meglio esiste per alcalinizzare (eliminare l'acidità) il nostro sistema ed evitare il ricorso ai tamponi antiacidi del nostro equilibrato organismo.
Quali sono i frutti dei frutti?
Il kiwi è piccolo concentrato farmaceutico. Ottima fonte di potassio, magnesio, vitamina E e fibra. Il suo contenuto di vitamina C è doppio rispetto all’arancia. 
Una mela al giorno tiene lontano il medico di torno? È verissimo. Sebbene sia bassa in vitamina C è dotata di antiossidanti e di flavonoidi, soprattutto nella buccia, che aiutano la salute del nostro cuore. 
Le fragole sono frutti protettivi, dotate, come sono, di poteri antiossidanti e di azione specifica contro quei radicali liberi che causano intasamenti nella nostra rete vascolare. 
L’arancia rappresenta quanto di meglio esista. Due arance al giorno azzera raffreddori e riniti, abbassa il colesterolo, previene il cancro al colon e la calcolosi renale.
L’anguria, con il 92 % di acqua, rappresenta quanto di meglio esista per soddisfare la sete. Contiene una dose massiccia di una sostanza chiamata glutatione, basilare per dare la carica al sistema immunitario. È anche una fonte copiosa di licopene, il maggior antiossidante e anticancro previsto in natura.
Secondo il maggiore studioso mondiale di alimentazione di tutti i tempi, il dottor Herbert Shelton, se imparate il corretto modo di alimentarvi con la frutta, avrete automaticamente a vostra disposizione il segreto della bellezza, della longevità, della salute, dell’energia, della felicità e del peso-forma costante e senza sbalzi.






domenica 10 febbraio 2013

Il fattore C del peperone

Quando in nutrizione si parla  dell'alimento con il fattore C, si parla del peperone, in quanto è l'ortaggio più ricco in vitamina C e grazie ad un gusto dolce (ma per quelli più piccoli anche piccante) e a colori straordinari, viene proclamato protagonista indiscusso delle tavole estive.
I peperoni sono il frutto di una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae al pari di pomodori, patate e melanzane. Sono prodotti tipicamente estivi, anche se ormai si trovano praticamente tutto l'anno, e come abbiamo detto, sono gli ortaggi più ricchi di vitamina C, soprattutto gli esemplari rossi, ma contengono anche vitamina A, fosforo, calcio e potassio.
La piccantezza dei peperoni più piccoli è dovuta ad un'alcaloide di nome capsaicina che produce una sensazione di bruciore nelle mucose.
Il peperone viene spesso utilizzato in cucina in innumerevoli ricette gustose, ad esempio in agrodolce, arrosto e, molto comune in Puglia, ripieno di carne trita, e in più, oltre ad essere buono e prelibato in ogni modo, apporta alla dieta un bassissimo apporto calorico (22 cal per 100 g di alimento). Unica pecca, purtroppo, la digeribilità in alcuni soggetti "deboli di stomaco", per questo si conglia di non utilizzarlo la sera, soprattutto dopo una giornata di lavoro stressante per non inficiare il dolce riposo notturno.