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venerdì 8 febbraio 2013

Pomodoro: l'ingrediente funzionale della Dieta Mediterranea

Continuando l'approfondimento degli ottimi e salutari alimenti che rientrano a pieno titolo nella Dieta mediterranea, parliamo oggi del pomodoro e delle sue importanti proprietà.
In Puglia è l'alimento base utilizzato nell'alimentazione di ogni famiglia e sul territorio sono presenti oltre 50 cultivar.
Il pomodoro è definito un alimento "functional food", termine introdotto nel 1980 in Giappone, per indicare alimenti contenenti naturalmente sostanze bioattive che hanno un'azione positiva sulla salute umana.
Questa azione positiva è data dalla presenza di molecole antiossidanti come il licopene, carotenoidi, vitamina C ed E e composti fenolici. L'azione sinergica di queste molecole a mo' di fitocomplesso determina un'azione preventiva su molte patologie.
Ad esempio, sul cuore agisce come preventivo delle patologie coronariche, sul sistema immunitario agisce positivamente grazie al contenuto massivo di vitamina C, sul DNA agisce favorendo la riparazione grazie all'alto contenuto di licopene (11mg/100 g nella polpa e 54 mg/100 g nella buccia) e quindi agisce come preventivo nei confronti del cancro, sulla salute delle ossa in quanto previene l'osteoporosi, sulla colesterolemia in quanto tiene sotto controllo i livelli ematici di questo grasso per l'alto contenuto di fibre, sulla vista per la presenza all'interno della bacca di carotenoidi e sulla linea in quanto ha un'azione drenante e sul metabolismo dei grassi.
La Puglia risulta la regione che produce maggiori quantità di pomodori nel mezzoggiorno con i suoi oltre 55 milioni di quintali di produzione e i  95mila ettari di superficie investita (Dati Coldiretti Puglia), anche se dal 2010 ad oggi è avvenuto un calo di produzione dovuto al pomodoro clonato, fenomeno molto evidente negli ultimi anni, che va a discatipo sia della qualità industriale che, come abbiamo visto, della qualità nutrizionale.







giovedì 7 febbraio 2013

L'olio extra vergine d'oliva

Cari internauti, oggi parliamo del principe degli alimenti del bacino mediterraneo, in particolar modo della Puglia, che caratterizza in maniera precisa l'alimentazione che attiene alla Dieta Mediterranea: l'olio extra vergine d'oliva (EVO).
Per olio extra vergine d'oliva si intende un olio pregiato ottenuto dalla spremitura delle drupe della pianta dell'Ulivo (Olea europea). Ma perchè è così prezioso per la salute umana? Perchè è ricco di lipidi composti da acidi grassi buoni, tra i quali l'acido oleico, appartenente alla serie omega 9, ma anche di molti grassi omega 3 (acido linoleico) che hanno la capacità di abbassare i valori ematici dei trigliceridi e del colesterolo LDL (cattivo) dalle nostre delicate arterie, determinando una minor incidenza delle malattie cardiovascolari.
Oltre al profilo lipidico, l'olio extra vergine d'oliva è ricco di micro-molecole insaponificabili quali i glucosidi (polifenoli) e vitamine anti-ossidanti (vitamina E e carotenoidi) che, oltre ad esaltare le caratteristiche salutistiche ed antiossidanti dell'olio, contribuiscono all'incremento delle proprietà conservative.
Pur caratterizzandosi, quindi, per l'ottimo apporto di molecole funzionali, per l'ottimo profilo lipidico, per l'utilità conservativa, per le caratteristiche gustative eccelse, rappresenta comunque un grasso da condimento che apporta 899 kcal per 100g di prodotto.
Dieci grammi di olio extravergine di oliva (sufficienti al condimento, per esempio, di un piatto di insalata) apportano da soli il triplo delle calorie fornite dal contorno stesso; ergo esagerare nel condimento dei vari piatti incide in maniera determinante sull'apporto energetico totale e sulla suddivisione dei macronutrienti (che dovrebbe prevedere un apporto lipidico compreso tra il 25 ed il 30% delle kcal totali).